venerdì 21 aprile 2017


"RESISTERE, PEDALERE, RESISTERE"
FIAB PIACENZA AMOLABICI 
FESTEGGIA IL 25 APRILE GIORNO DELLA LIBERAZIONE 
 

 Quest'anno si festeggia il 72° anniversario della Liberazione, noi di Amolabici aderiamo all'iniziativa nazionale "Resistere, Pedalare, Resistere" promosssa dalla Fiab Nazionale per ricordare una pagina fondamentale della Nostra storia e della democrazia del nostro Paese.

Da quest'anno parte una nuova iniziativa di cui si è resa promotrice la nostra Associazione: adottare un cippo partigiano che il tempo ha "segnato" restaurandolo e riconsegnandolo alle condizioni originarie.

Abbiamo inaugurato questa nuova iniziativa "adottando" il Cippo, in località Casanova di Pianello, dedicato al partgiano medaglia d'argento al Valore Militare GIOVANNI TANSINI caduto nella notte del 22 novembre 1944 in uno scontro armato contro forze fasciste:

"La notte del 22 novembre 1944 la zona montana di Pianello Valtidone veniva circondata da forze fasciste, ed all'alba ebbe inizio il rastrellamento. Incaricato di portare al sicuro un compagno ferito, se lo caricò sulle spalle; e percorrendo la parte alta della montagna, lo nascose in una capanna, sempre fatto segno a colpi di fuoco dai fascisti che l'avevano avvistato. Ritornò quindi per essere di aiuto ai commilitoni, ma si scontrò con una pattuglia nemica. Venne decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare con la seguente motivazione:"Nel corso di un aspro combattimento, circondato da preponderanti forze nemiche ed esaurite le munizioni, si difendeva all'arma bianca rifiutandosi di arrendersi. Sopraffatto, cadeva da prode." Appennino piacentino, 23 novembre 1944".

 Qui di seguito riportiamo le foto di come si presentava il cippo prima del restauro e a lavori conclusi ad opera di alcuni nostri Soci:

 Prima....
 











Dopo!! 


Programma della giornata:

Ritrovo: presso la concessionaria Ponginibbi in via XXI Aprile alle ore 8.30.
Arrivo: a Casanova di Pianello verso le ore 11.00.
Percorso: seguiremo strade secondarie, passando da Campremoldo, Cantone e Pianello
Rientro: previsto verso le ore 17.00
Quota di partecipazione: € 5,00 (per i non Soci)
Informazioni: Silvano, cell. 333 3235726






 

lunedì 3 aprile 2017


 DOMENICA 09 APRILE
GITA AL GUADO DI SIGERICO



Domenica 09 Aprile Fiab Piacenza Amolabici organizza una biciclettata da Piacenza al Guado di Sigerico - località Calendasco - per l'inaugurazione della nuova imbarcazione a nome "San Colombano", adibita al trasporto dei pellegrini e dei cicloturisti che percorrendo la Via Francigena devono essere traghettati sul fiume Po dalla sponda Lombarda a quella Emiliana e viceversa.

Ad attenderci, per l'occasione, ci sarà Danilo, proprietario dell'imbarcazione, che ne illustrerà le caratteristiche tecniche e ci racconterà, come solo lui sa fare, la sua ventennale esperienza come traghettatore dei pellegrini che ogni anno giungono sulle nostre sponde da tutto il mondo. A seguire, un interessante intervento sul tema del guado e del fiume a cura dell'Associazione Arti e Pensieri.

La gita prevede la partenza da Piacenza, con ritrovo a p.le Torino per le ore 10.00, breve percorso (16 km) lungo l'argine del Po fino al Guado. Tempo previsto di percorrenza un'ora e trenta circa; inaugurazione della "San Colombano" e merenda presso il Circolo Culturale Biffulus.
La merenda prevede: antipasto di salumi, un primo "specialità della casa", dolce, caffè, acqua e vino. Possibilità di merenda al sacco per chi non vorrà usufruire del ristoro.

Al termine della merenda Danilo sarà disponibile a traghettare i ciclisti che vorranno attraversare il Po per raggiungere la sponda lombarda a Corte Sant'Andrea.

Quota di partecipazione: 10 euro per la merenda + 5 euro per chi non è socio Fiab.

 Prenotazione obbligatoria entro e non oltre venerdì 7 aprile, telefonando al numero 340 7381748 (Pietro), al 333 3595101 (Attilio) o inviando una mail al seguente indirizzo:   fiabpiacenza@gmail.com

 Con la collaborazione di Arti e Pensieri

 

  

La gita è rivolta anche a nuclei familiari con bambini.

Gli amici delle altre sezioni Fiab che parteciperanno all'uscita, previo accordo telefonico sull' orario del loro arrivo a Piacenza, verranno accolti dai soci della sezione locale e accompagnati al punto di partenza.


Un PO di storia

Contrariamente a quanto si è propensi a credere, l'uomo medievale era abituato a spostarsi dal proprio luogo di nascita. Lo faceva per svariati motivi: per studio, per lavoro, per attività commerciali, per sfuggire a conflitti, carestie e pestilenze.
Ma uno dei motivi più affascinanti per cui l'uomo medievale intraprendeva un viaggio, spesso denso di pericoli e incognite, era di carattere religioso.
Il termine pellegrino ("peregrinus") deriva dalla locuzione "per agros" e sta a indicare colui che percorre strade fuori dal contesto urbano.
Per i primi pellegrini la meta era Gerusalemme, luogo dove aveva vissuto, predicato e morto Gesù.
Col passare dei secoli, Roma divenne l'altra principale meta dei pellegrini.
A partire dall'anno Mille il fenomeno del pellegrinaggio si diffonde sempre più e da esperienza individuale si trasforma in esperienza collettiva quale pratica di espiazione dei propri peccati.
Per raggiungere Roma i pellegrini percorrevano la via Francigena che attraversava l'intera Europa per giungere alla Città Santa.
Con il Giubileo del 1300 indetto da papa Bonifacio VIII, il pellegrinaggio acquista un nuovo slancio contribuendo a trasformare la Via Francigena nella principale via di comunicazione della penisola.
In realtà la via Francigena non seguiva un unico percorso, ma rappresentava un sistema viario caratterizzato da molte varianti.
L’itinerario più frequentato, proveniente dal nord, la via Francigena, prima di entrare in Emilia, seguiva l'argine del Po sulla sponda lombarda, fino a giungere a Corte Sant'Andrea, nei pressi del "Transitum Padi" dove i pellegrini potevano attraversare il Po sulle imbarcazioni.
Il luogo fu poi chiamato Guado di Sigerico, dal nome del vescovo di Canterbury che fu tra i primi a transitarvi. La via Francigena entrava così nel territorio piacentino e da qui proseguiva in direzione di Parma per poi valicare l'Appennino, verso Roma.