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 Alla ricerca della buona vita urbana

Streetfilms produce brevi documentari che mostrano come una intelligente politica dei trasporti possa restituirci dei posti migliori nei quali vivere, lavorare e giocare.
Fondata nel 2006, Streetfilms è diventata il punto di riferimento per documentari didattici sulla mobilità sostenibile e ispira l’azione e il cambiamento dei comportamenti in tutto il mondo.
Singoli cittadini, agenzie pubbliche, organizzazioni non-profit, scuole e gruppi di attivisti usano SF per influenzare i loro decisori politici e promuovere il cambiamento per rendere vivibili le strade delle loro comunità.

In meno di cinque minuti, grazie a un mix intelligente di animazione e di riprese di diverse città in tutto il mondo questo documentario di Streetfilms riesce a far capire in modo leggero perchè e come bisogna modificare radicalmente il tradizionale approccio ai parcheggi basato sui requisiti minimi di posti auto.

Il filmato inizia focalizzandosi sulla realtà nord americana, ma poi si allarga menzionando molte città di tutto il mondo. Un’eccellente risorsa per introdurre l’ABC delle riforme del parcheggio urbano.

Alla ricerca della buona vita urbana


CONTRO I FURTI DI BICICLETTE

Ogni anno, nel nostro Paese, vengono rubate circa 320.000 biciclette dei quattro milioni di pezzi circolanti: per i ciclisti italiani la paura di essere derubati è seconda solo a quella di essere investiti. Per moltiplicare il numero dei ciclisti dentro e fuori i centri urbani e per sostenere i progetti di mobilità sostenibile e tutela ambientale è indispensabile occuparsi seriamente anche dei ladri di biciclette.

 A differenza di quanto succede nella maggior parte degli altri paesi europei, in Italia non esistono dati sul problema dei furti di biciclette. Eppure il fenomeno ha pesanti ripercussioni anche sull’economia del nostro Paese e, secondo le stime di FIAB e Confindustria ANCMA, genera ogni anno un danno pari a 150 milioni di Euro, composto dai mancati introiti per l’industria nazionale della bicicletta, incluso l’indotto, e dalle transazioni in nero che sfuggono a ogni controllo d’imposta. A questo si aggiungono i danni legati alla sicurezza: chi ha subito un furto è più incline ad acquistare una bici a basso costo, spesso proveniente da mercati extraeuropei e, in genere, di inferiori standard di sicurezza, oppure a rivolgersi al mercato dell’usato, talvolta di dubbia provenienza, concorrendo, di fatto, al reato di ricettazione.
Impariamo, allora, a difenderci dai furti di biciclette. Qui di seguito un divertente e istruttivo filmato che ci insegna a non commettere alcuni "banali" ma importanti errori quando assicuriamo la nostra bicicletta:


                                                      Azioni a catena

In realtà, nessuna catena o provvedimento è in grado veramente di fermare un ladro quando decide di compiere il furto di una bicicletta, possiamo rendergli più complicata la vita, ma l'antifurto sicuro al 100% non è stato ancora trovato. 
Ma forse, a volte, siamo proprio noi e la nostra indifferenza a rendere possibile un fenomeno così diffuso. Non ci credete? quardate allora questo filmato.

                                                        Ladri a Milano



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